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giovedì 8 marzo 2012

"E' stato difficile, però sì, si può fare!"


In occasione della Giornata Internazionale della Donna che si celebra oggi 8 marzo in tutto il mondo, vi proponiamo la storia di una donna comune, che poi tanto comune non è, che partecipa e rende possibile il progetto "Promuovendo cittadinanza per una vita degna e salubre a Lomas de Carabayllo". E' la storia di Nery.

Nery ha 41 anni e vive sola con i tre figli (di cui uno nato da poco, con lei nella foto) a Lomas de Carabayllo.

Ci vive dal 1999, da quando è venuta via dal quartiere dove abitava e ha deciso ti tentare la sorte appropriandosi di un lotto di terra sulle colline polverose intorno a Lima, con l'intenzione di costruirci una casa sua.

Appena arrivata, incontrò condizioni di vita estremamente dure: a quell'epoca, infatti, Lomas de Carabayllo era scarsamente popolata, non c'erano né luce, né acqua, né un sistema di trasporto organizzato che facilitasse gli spostamenti verso le altre zone della città.

Nery, a volte, si trovava addirittura costretta a saltare su qualche camion della spazzatura di passaggio per poter raggiungere una via più trafficata e da lì il posto di lavoro (prima ha fatto la fruttivendola, poi la badante).

Inoltre, appena arrivati, il marito la abbandona, lasciandola sola con i due figli e una casa da costruire, ma Nery non si abbatte: come lei stessa afferma, ha reagito con forza per dimostrare a tutti, ma soprattutto al marito, che è in grado di cavarsela da sola.

Tra le tante difficoltà, riesce a costruire una casetta di mattoni a crudo che va a sostituire quella improvvisata con materiali di scarto, dove aveva vissuto fino a quel momento.

Quest'anno ha deciso di partecipare ai corsi di formazione di ASPEm, grazie ai quali non solo ha imparato a fare lavori di costruzione, ma si è anche scoperta capace e brava a farlo.

E questa nuova consapevolezza l'ha portata a impegnarsi tanto in questa nuova attività che non ha smesso di partecipare al corso nemmeno con le contrazioni: ha costruito muri nonostante il pancione fino quasi al giorno del parto.

Non a caso il nuovo nato, il piccolo Arón, è chiamato “El ingeniero” (l'ingegnere) dagli altri componenti del gruppo di formazione: nato sotto simili auspici, dimostra di trovarsi a suo agio alle lezioni alle quali la mamma lo porta e non è poi così improbabile che un giorno ingegnere lo diventi davvero.

Oggi Nery continua non solo a frequentare i corsi di formazione e a mettere in pratica le conoscenze lì acquisite, ma aiuta anche le altre compagne nel loro percorso di apprendimento. Inoltre, sta trasferendo le conoscenze acquisite anche al figlio maggiore, con il quale vuole costruire un nuovo bagno per la loro casa.

Per il suo futuro, per quello dei propri figli e della sua comunità, Nery sogna una Lomas de Carabayllo con spazi verdi e più partecipazione da parte dei suoi abitanti, soprattutto le donne, nella quale possa riuscire a creare un'impresa di costruzioni tutta sua.

Non fatichiamo a credere che Nery riuscirà a concretizzare questo sogno, perché è una donna determinata e perché, come più volte ci ripete, è convinta che: “ha costado, pero sí, se puede” (è stato difficile, però sì, si può fare).


In collaborazione con Gaia Saviotti

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