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mercoledì 23 maggio 2012

Una stanza tutta per me: notizie da El Agustino


Questo mese Yuli Hinojosa, assistente sociale del progetto Cerros Seguros e responsabile dell’attivitá di modifica degli spazi abitativi, ci racconta:

Nella zona di Terrazas de Catalina Huanca vive la signora Bertha Ruiz Humán, madre di  6 figli, dei quali tre sono minorenni: Williams ha 14 anni, Johan 9 anni ed Edy 06 anni. 
Nella loro casa non ci sono stanze da letto solo per i bambini, dormono tutti insieme in un' unico ambiente: la mamma, i figli e le figlie, sia maggiorenni che minorenni. 
Questo succede un pó perché perché non ci sono abastanza soldi, ma soprattutto perché Bertha non sapeva che per i suoi figli, ancora bambini o giá adolescenti, é necessario avere uno spazio dedicato solo a loro. E che anche per gli adulti la privacy é importantissima.
Cosí la famiglia di Bertha, considerate le sue caratteristiche e i criteri di selezione del progetto Cerros, é stata scelta per la modifica degli spazi abitativi. 
La signora ha partecipato attivamente a tutte le attivitá di formazione dirette alle famiglie ed anche alle attivitá costruzione e modifica della sua casa .
É una delle madri che ha partecipato con piú costanza alle attivitá di campo, aiutando tra l'altro a trovare altre famiglie come la sua, in cui i bambini, le bambine e gli adolescenti non hanno uno spazio tutto per loro.”

Uno dei fattori di rischio per l'abuso sessuale - certamente non l'unico - é la pratica del "colecho": la condivisione degli spazi per il riposo (a volte anche del letto) tra bambini e adulti.

Ecco una foto di Bertha “in azione”...



Ed una foto della sua casa..



Grazie a Yuli cha ha condiviso con noi questa storia.

martedì 17 aprile 2012

ASPEm ha ricevuto una menzione d'onore nel premio ALAS BID


La scorsa settimana ASPEm ha ricevuto una menzione d'onore del Premio ALAS-BID America Latina e Caraibi nella categoria MIGLIOR PUBBLICAZIONE per il suo impegno e difesa dell'infanzia.

Il premio a miglior pubblicazione é stato dato al racconto educativo "Agustino e Catalina si sanno proteggere", scritto da Yllari Briceño e Cecilia Miranda e illustrato da Nilton Olivera e Maritza Correa

Il racconto é stato creato nel progetto "Cerros Seguros" ed é parte di un kit di materiali educativi-ludici diretti a bambine e bambini dai 3 ai 12 anni.

Il racconto insegna l'importanza di riconoscere le situazioni rischiose per l'abuso sessuale, quindi ad evitarle,  ed attraverso i due personaggi (Agustino e Catalina) dá messaggi e consigli su come proteggersi e trovare persone di fiducia in famiglia e nella comunitá, con cui parlare dei nostri problemi e delle nostre inquietudini.

Il racconto, in un'ottica di prevenzione, é utilizzato in 5 scuole elementari nel distretto di El Agustino, in stretta collaborazione con il personale docente. 

Il concorso, primo nel suo genere in America Latina e Caraibi, ha ricevuto piú di 700 proposte da istituzioni di tutta la regione. I partecipanti sono stati valutati da un team di specialisti di alto prestigio nel tema.





martedì 20 marzo 2012

INCONTRO


Succede, a volte, che un incontro con una persona ti ricordi il senso piú profondo di quello che si sta facendo. Spesso succede che, presi da tante cose, ce ne si dimentichi un pó.

Qualche giorno fa ho incontrato una ragazza che vive nell’ Agustino, vicino a Yerbateros, ai piedi del cerro 7 de Octubre.

J. é una ragazza giovane, é nata e cresciuta nell’Agustino. Sua madre lavora in una scuola come assistente, nella parte alta del cerro.

Ho incontrato J. per chiacchierare con lei.

I suoi genitori sono separati, la storia della sua famiglia somiglia a tante altre storie qui, giá sentite. La madre, per sfuggire ai maltrattamenti dai genitori e dei fratelli, rimane incinta giovanissima e si sposa. J. é la seconda figlia.

Il marito, dopo qualche anno, é il nuovo carnefice. La madre, esempio de seguire, lo denuncia per maltrattamenti e si separano. Lui, intanto, aveva giá un’altra donna, altri figli, un’altra casa.

La madre, un giorno incontra un uomo, sogna di costruire una nuova famiglia: lui, le due figlie maggiori e la figlia piú piccola, frutto di questa nuova unione.

Ma J., che ha otto anni, trova chissá dove la forza per raccontare alla madre che il patrigno, non appena resta solo con lei, la tocca, la segue quando si fa la doccia, la spia, le regala degli spiccioli in cambio del suo silenzio.

La madre, esempio da seguire, lo denuncia. L’ultima figlia avrá solo il cognome della mamma. Le quattro donne, si uniscono nel dolore e ce la fanno, vanno avanti, meglio sole che mal accompagnate.

Sono passati tanti anni, adesso la sorella maggiore si sta per sposare, la piú piccola frequenta la  scuola media e J. sta studiando in un istituto per diventare infermiera.

Mi racconta: “É passato tanto tempo, l’ho superato, anche se non sono piú la stessa di prima. Mi é rimasto come un trauma, sento una specie di paura. Non mi piace uscire, preferisco stare in casa, prima di dare fiducia a una persona, devo conoscerla bene. Mi dicono che sono troppo seria.
Mi piace studiare ma non sono una brava alunna. Non ho dei bei voti, mi hanno bocciato due volte. Ma mi sforzo. Spesso sto per arrendermi, sto per cadere, ma mia madre, i mie professori, le mie amiche mi dicono che ce la devo fare, che non importa se cado, mi devo rialzare. É che a volte mi deprimo, mi deprimo cosí facilmente. Ma so che ci riusciró. Mia madre é un gran esempio.”

Perché vi sia abuso sessuale non é necessario l’uso della forza fisica. Le conseguenze di uno sfioramento, di una carezza, di una parola diretta a chi, innocente, non é in grado di comprenderla sono inarrestabili.

Nel progetto Cerros Seguros stiamo lavorando per rompere questa catena.
Collaboriamo con 5 scuole dell’infanzia, elementari e medie, affinché gli alunni e le alunne sappiano difendersi dall’abuso sessuale, ed i professori come proteggerli.
Abbiamo creato stanze affinché bambini e adolescenti possando dormire sicuri. Ne abbiamo costruite 440 , la meta é 500.
Lavoriamo a stretto contatto con poliziotti, giudici, pubblici ministeri e funzionari affinché sappiano cosa fare e come, quando ricevono denuncie di abuso sessuale.

Grazie a J. che ha fatto incontrare la sua storia con la mia, ed ora con la vostra.
É per storie cosí che ci stiamo impegnando.

giovedì 10 novembre 2011

CERROS SEGUROS


Stiamo per iniziare la Terza campagna per prevenire l'abuso sessuale nel distretto di El Agustino. Venerdí mattina si inaugura il parco giochi di Santa Isabel, costruito in una zona che era usata per scaricare la spazzatura. Vogliamo che i bambini e le bambine de Santa Isabel - che hanno realizzato il murales che si puó apprezzare dalla foto- possano giocare in questo spazio, protetto e curato dai loro genitori e dalla comunitá.
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