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venerdì 20 aprile 2012

Presentazione di due studi sulle migrazioni prodotti da ASPEm e CEDAL


Si é tenuto ieri, nell’auditorium “Pasolini” dell’Istituto Italiano di Cultura di Lima, l’evento “El Perú y las tareas pendientes en el enfoque integral de la migración”, durante il quale le due istituzioni hanno presentato pubblicamente i rispettivi studi.
CEDAL (Centro de Derechos y Desarrollo) ha presentato il suo “Informe Sombra sobre la Convención de los Derechos de todos los Trabajadores Migratorios y de sus Familiares” attraverso le parole di uno degli autori, Francisco Ercilio Moura.
Il Perú ha ratificato la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei membri delle loro Famiglie dell’ONU nel 2005, senza peró presentare alcuna relazione sulla sua successiva applicazione. Per supplire a questa carenza, il testo analizza la situazione legislativa del Perú in tema di migrazione, fornendo uno strumento importante per comprendere la realtá vissuta dai piú di tre milioni di peruviani che attualmente vivono all’estero.
I commentatori del libro di CEDAL
Sono intervenuti a commentare il libro Hildebrando Tapia Samaniego, del Parlamento Andino, José Iván Dávalos, dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), e Diana Miloslavich, della Red Peruana de Migrantes y Desarrollo, con la moderazione del giornalista di Idéeleradio Glatzer Tuesta Altamirano.
Daniele Ingratoci
Per ASPEm, Daniele Ingratoci, co-autore della ricerca e coordinatore locale del progetto Due Sponde, ha illustrato i contenuti  del libro “El viaje de quien se queda: la otra cara de la migración”.
La ricerca di ASPEm, di carattere qualitativo e multidiciplinario, aveva lo scopo di indagare il lato piú intimo ed umano della realtá vissuta da “coloro che restano”, ovvero dai familiari delle persone che se ne vanno, con l’obiettivo di evidenziare come sia necessario guardare al fatto migratorio non solo in termini statistici o strettamente economici, ma anche prendendo in considerazione le motivazioni personali di coloro che scelgono di emigrare, e le conseguenze profonde che la migrazione provoca nelle relazioni familiari.
César Germaná, sociologo dell´Universitá di San Marcos e supervisore della ricerca, ha commentato alcuni degli aspetti piú rilevanti emersi dallo studio realizzato dell’equipe di ASPEm.

La exposición fotográfica
I numerosi partecipanti, molti dei quali provenienti da organizzazioni ed enti impegnati nella difesa dei diritti dei migranti e dei loro familiari, hanno inoltre avuto l’opportunitá di ammirare le foto esposte nella sala, messe a disposizione dal quotidiano peruviano La República e dalla ong CESVI, che ritraggono momenti della vita quotidiana dei peruviani residenti all’estero, colti attraverso dallo sguardo degli stessi protagonisti dell’ esperienza migratoria. La notevole affluenza di pubblico alla presentazione dei due libri é indice della necessitá di continuare ad impegnarsi per portare all’attenzione del pubblico questa tematica troppo spesso trascurata.  

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