Si é tenuto ieri,
nell’auditorium “Pasolini” dell’Istituto Italiano di Cultura di Lima, l’evento
“El Perú y las tareas pendientes en el enfoque integral de la migración”,
durante il quale le due istituzioni hanno presentato pubblicamente i rispettivi
studi.
CEDAL (Centro de Derechos y Desarrollo) ha presentato il suo
“Informe Sombra sobre la Convención de
los Derechos de todos los Trabajadores Migratorios y de sus Familiares”
attraverso le parole di uno degli autori, Francisco Ercilio Moura.
Il Perú ha
ratificato la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei
Lavoratori Migranti e dei membri delle loro Famiglie dell’ONU nel 2005, senza
peró presentare alcuna relazione sulla sua successiva applicazione. Per
supplire a questa carenza, il testo analizza la situazione legislativa del Perú
in tema di migrazione, fornendo uno strumento importante per comprendere la
realtá vissuta dai piú di tre milioni di peruviani che attualmente vivono
all’estero.
| I commentatori del libro di CEDAL |
Sono intervenuti
a commentare il libro Hildebrando Tapia Samaniego, del Parlamento Andino, José
Iván Dávalos, dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), e
Diana Miloslavich, della Red Peruana de Migrantes y Desarrollo, con la
moderazione del giornalista di Idéeleradio Glatzer Tuesta Altamirano.
| Daniele Ingratoci |
Per ASPEm,
Daniele Ingratoci, co-autore della ricerca e coordinatore locale del progetto
Due Sponde, ha illustrato i contenuti
del libro “El viaje de quien se
queda: la otra cara de la migración”.
La ricerca di
ASPEm, di carattere qualitativo e multidiciplinario, aveva lo scopo di indagare
il lato piú intimo ed umano della realtá vissuta da “coloro che restano”,
ovvero dai familiari delle persone che se ne vanno, con l’obiettivo di
evidenziare come sia necessario guardare al fatto migratorio non solo in
termini statistici o strettamente economici, ma anche prendendo in
considerazione le motivazioni personali di coloro che scelgono di emigrare, e
le conseguenze profonde che la migrazione provoca nelle relazioni familiari.
César Germaná,
sociologo dell´Universitá di San Marcos e supervisore della ricerca, ha
commentato alcuni degli aspetti piú rilevanti emersi dallo studio realizzato
dell’equipe di ASPEm.
| La exposición fotográfica |

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